IL LAGO


Con i suoi 370 chilometri quadrati di superficie, il Garda si classifica come maggior lago italiano. Esteso complessivamente su tre regioni - Lombardia, Veneto e Trentino - conta un totale di circa 30 comuni, suddivisi, va da sé, in tre differenti province – Brescia, Verona e Trento. Ma è proprio l’appartenenza a territori diversi a caratterizzare il Benaco: a nord è circondato da alture mentre a sud è abbracciato dalle Colline Moreniche. La varietà del paesaggio pertanto corrisponde ad un’incredibile offerta per i turisti.

Il Lago conta anche la presenza di 5 isolette, capeggiate dall’Isola del Garda, la più grande, su cui sorge un palazzo ottocentesco in stile neogotico veneziano, l’Isola di San Biagio – per i gardesani Isola dei Conigli – ed infine quella degli Olivi, del Sogno e del Trimelone, tutte e tre nei dintorni di Malcesine.

La grande fetta di territorio a sud del Lago di Garda, che si estende su cinque comuni - Desenzano, Sirmione, Pozzolengo, Lonato e Peschiera - e che culmina nelle Colline Moreniche, è detta Lugana.

Questa particolare zona argillosa, formatasi dopo le glaciazioni, era inizialmente una foresta acquitrinosa ma grazie all’intervento dell’uomo si è trasformata in un luogo florido e prosperoso caratterizzato dalla presenza di sali minerali. Essi, insieme alle brezze leggere del Lago ed al clima mite, sono fondamentali per la coltivazione dei vitigni che danno origine al celebre ed omonimo vino: il Lugana Doc appunto.

Ma l’anfiteatro morenico offre molto di più ai visitatori: dalla Torre di San Martino alla Rocca di Solferino, dal Parco Regionale del Mincio alla Riserva Naturale di Castellaro Lagusello, tutto contribuisce a rendere l’intero territorio una meta imperdibile e di rara bellezza.

Il nome Garda viene dall’omonima cittadina della sponda veronese e, secondo la provenienza germanica del termine, “warda”, significherebbe “luogo di guardia”. Mentre il toponimo Benaco deriva dal celtico Benācus che tradotto vorrebbe dire “cornuto”, ovvero dotato di diversi promontori. Ma in questo caso il termine ha una doppia valenza e si riferisce anche alla forma della penisola di Sirmione.  

Su quel ramo del Lago di Garda

Alessandro Manzoni fu particolarmente attratto dal lago di Como, certo, ma il Garda ha ricevuto vere e proprie dichiarazioni d’amore da parte di tante altre eccellenze letterarie. Goethe per primo, che nel 1786 soggiornò tra Torbole e Malcesine restandone totalmente colpito, disse: “Quanto vorrei che i miei amici fossero per un attimo accanto a me e potessero godere della vista che mi sta dinnanzi! Stasera avrei potuto raggiungere Verona ma mi sarei lasciato sfuggire una meraviglia della natura, uno spettacolo incantevole, il lago di Garda: non ho voluto perderlo, e sono stato magnificamente ricompensato di tale diversione».     Nel periodo poi tra le Guerre Mondiali, l’eclettico Gabriele D’Annunzio si stabilì a Gardone Riviera progettando ed erigendo, con l’aiuto di un architetto, il Vittoriale degli Italiani. Ezra Pound, invece, dedicò dei bellissimi versi a Sirmione, perla indiscussa del Lago di Garda, ma fu certamente Catullo il precursore di tutti i colleghi letterati. Il poeta, nato a Verona e vissuto a Roma, trascorse diverso tempo sul Benaco, tanto che le celebri Grotte di Catullo a Sirmione vengono indicate da alcuni esperti come resti della sua signorile villa, nonostante altri studi ci dicano che la costruzione fosse avvenuta dopo la morte del poeta. C’è chi dice infatti che sia solo una leggenda, ma il fatto che il poeta abbia soggiornato così a lungo sul Garda ci fa pensare l’esatto contrario. Altri indizi a supporto della tesi, però, sono poi gli scritti dei colleghi di quel periodo che collocano Catullo proprio sulla penisola. Altro illustre ospite del Garda fu Dante, il quale nel canto XX dell’Inferno descrisse dettagliatamente il Lago soffermandosi particolarmente su Peschiera.

Curiosità

Il fiume più corto del mondo si chiama Aril ed è un immissario del Lago di Garda. Scorre attraverso la frazione di Cassone, a Malcesine, ed è lungo 175 metri. Nonostante le misure ridotte, è attraversato da tre ponti e dà origine ad una cascata.

L'alimentazione del Lago di Garda è quasi totalmente controllata dall'uomo a causa della presenza di numerose dighe così come quella del Mincio, che è a sua volta controllato dalla chiusa di Salionze. Questo significa che l’unico emissario del Benaco ha una modesta portata d’acqua rispetto al volume del bacino lacustre, ecco perché sono necessari 26,8 anni per il ricambio delle acque.

Negli anni Sessanta il basso Garda è stato un luogo di culto per il cinema. Diversi registi e produttori infatti si recavano qui soprattutto per la realizzazione di film a tema piratesco o marinaresco. Peschiera possedeva addirittura degli Studios, una sorta di Cinecittà del nord Italia.

La suggestiva spiaggia situata nell’area sottostante le Grotte di Catullo, è denominata comunemente “Giamaica” per le sue sembianze tropicali. Nel 2017, la CNN l’ha inserita nelle località turistiche più romantiche del nord Italia, all’interno della sua sezione “Travel” del portale web. Sempre nel 2017, il regista Luca Guadagnino ha scelto la spiaggia come location per alcune scene della sua ultima produzione “Chiamami col tuo nome” interpretata da Armie Hammer e Thimothée Chalamet e candidata a quattro premi Oscar. Il film vincerà l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale. 

 


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